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sabato 2 gennaio 2010

anno nuovo...


mercoledì 30 settembre 2009

caro Napolitano,



Signor Presidente,


il Senato ha approvato l’emendamento Fleres alla legge che ha istituito lo scudo fiscale. Se anche la Camera lo approvasse, Lei resterebbe l’ultima difesa. Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno strumento di illegalità. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediari e professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.








domenica 20 settembre 2009

ignoranti


Uno sguardo ai risultati dei test di ammissione alle facoltà universitarie suscita - o almeno dovrebbe suscitare - un certo allarme. A quanto pare, le nuove matricole (al pari di quelle vecchie - ndn) non conoscono la geografia, la letteratura, la storia, non sono molto preparati in matematica e nelle scienze, hanno pochissima confidenza con le lingue, ignorano l'esistenza o la funzione di istituzioni fondamentali della nostra società... ma quel che è più grave, è che hanno serissimi problemi a comprendere i testi: conoscono pochissime parole, faticano a seguire periodi un po' più lunghi o articolati del solito, colgono solo gli elementi superficiali del discorso. E' facile immaginare quali possono essere i livelli nella scrittura.
Si può discutere sull'opportunità del numero chiuso e sulla reale efficacia dei test per la selezione dei candidati, ma la questione che si pone qui è delle più serie: "Se le matricole oggi non sanno dov'è il Mar Nero, pazienza - dice la preside di Lettere dell'ateneo fiorentino, Franca Pecchioli - glielo insegneremo strada facendo. Ma se non sono in grado di seguire quando parla un docente durante una lezione, allora è più grave".
Ciò che è grave è che la scuola italiana non garantisce a chi la frequenta di acquisire le minime competenze di cittadinanza: si badi, non solo per diventare medico, o ingegnere, o avvocato, bensì, soprattutto, ciò che serve a qualunque cittadino che voglia leggere un giornale, un libretto di istruzioni, una legge, un verbale, un contratto, una comunicazione o qualsiasi altra cosa.
Naturalmente è facile riconoscere le responsabilità di docenti e dirigenti, e spesso a ragione, e sarà facile utilizzare questi argomenti per giustificare ulteriori tagli (comunque indiscriminati) alla scuola pubblica. Ma la situazione richiede un'analisi più articolata. Crediamo.
Per esempio, anche senza scomodare vecchie storie di grandi vecchi e giovani grembiulini col compasso, se si prova a collegare per un attimo questi dati sulla preparazione delle matricole alle politiche dei governi degli ultimi decenni in tema di educazione e scuola (tagli, riforme guazzabuglio, sterili discussioni su crocifissi e ombelichi scoperti, precariato cronico, esami di dialetto...); se si prova poi ad inserire questo rapporto all'interno di un quadro culturale generale, in cui la televisione rappresenta la principale fonte di informazione e intrattenimento della popolazione e se si tiene conto inoltre della qualità della nostra televisione... chi si potrà ancora stupire dei risultati dei test?
Garantire il diritto all'istruzione, cioè alla capacità di usare le parole e quindi di capire - o almeno di provare a capire - quel che ci succede intorno, è la condizione essenziale per il realizzarsi di tutte quelle belle parole come democrazia e libertà con le quali questa gente ci chiede di votarli.
E tuttavia la situazione appare radicalmente rovesciata: solo in quanto non ci assicurano questo diritto fondamentale, possono essere sicuri che continueremo a votarli. Geniale!



mercoledì 16 settembre 2009

cattivi maestri

L'acuto Galli della Loggia, nel suo editoriale sul corsera di domenica, ha paragonato la povera ministra Gelmini a "una specie di san Sebastiano: bersagliato da ogni parte, schernito, vilipeso e mostrificato alla prima occasione, destinato quasi sempre a scontentare tutti".
Povera Gelmini, tutti ce l'hanno con lei e le tirano le frecce. Lei che è così buona.
Dopotutto, sono solo 42mila i docenti precari che sono rimasti senza lavoro grazie alla sua "razionalizzazione" del sistema. Dopotutto, meno tempo a scuola, meno specializzazione degli insegnanti, classi più numerose, meno insegnanti di sostegno, meno scuole e con meno soldi a disposizione, e grembiulino per tutti sono misure efficaci per migliorare la scuola pubblica e la qualità dell'educazione degli italiani. E' evidente a chiunque guardi con imparzialità alla realtà del paese.
Ma «Ci sono alcuni dirigenti scolastici e insegnanti, una minoranza, che disattendono l' attuazione delle riforme» - si è lamentata la Gelmini, in una intervista, sempre sul corsera, lunedì - «Criticare è legittimo ma comportarsi così significa far politica a scuola e questo non è corretto. Se un insegnante vuol far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere. Quella è la sede per le sue battaglie, non la cattedra».
E allora insegnanti, studenti, genitori, dirigenti: che protestate a fare? cosa vi salta in mente? non vorrete mica fare politica? Questo è un paese civile e democratico, non si può fare politica! fuori dalla scuola! Lasciate in pace la ministra che è brava: lasciatevi licenziare, umiliare e diseducare... e fate silenzio: cattivi!

giovedì 3 settembre 2009

domenica 30 agosto 2009

controcensura2: videocracy

Videocracy è un film-documentario del regista italo svedese Erik Gandini, che sarà presentato al prossimo Festival del cinema di Venezia e sarà nelle sale dal 4 settembre.
Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha deciso di censurare lo spot di questo film, adeguandosi alle direttive del padrone di mediaset.


noblogin' controcensura ... e pubblica lo spot: sul sito di Fandango ce ne sono diversi, a noi è piaciuto questo:





In giorni come questi, in cui gli avvocati del premier querelano Repubblica per le dieci domande, e i giornalisti e i direttori di Avvenire, Corriere della sera, Tg3, l'Unità, l'Espresso e chissà quali altri ancora sono sottoposti ad un attacco frontale da parte delle truppe mediatiche, giudiziarie e governative del cavaliere..... forse val la pena dare un'occhiata anche a questo altro reportage: prodotto e trasmesso da pbs.org, "citizen berlusconi" è un tentativo di spiegare agli americani cosa sta succedendo in Italia da qualche anno.


Per noi è uno specchio in cui gurdarci non ci piacerà.



mercoledì 19 agosto 2009

nessuno tocchi kebab

Se proprio insistono, questi simpaticoni riformisti legaioli ... su tutto si può discutere: sicuramente l'inno di Mameli, che effettivamente è imbarazzante, ma pure si può tentare di dissuaderli dal difendere l'esame di dialetto per i prof., le gabbie salariali, la cacciata dei presidi del sud dalle scuole del nord, le ronde padane, la metropolitana per milanesi, il divieto per i burkini... di tutto questo e di tutto quel che si vuole, parliamone, siamo persone civili... ma giù le mani dal kebab!


giovedì 30 luglio 2009

rEgioniamoci su

già sperimentata la proposta della lega di predisporre un esame di cultura locale per i prof.
La ministra Gelmini commenta (giuro): "una proposta sensata su cui si può assolutamente ragionare".

mercoledì 22 luglio 2009

le parole che non ti ho detto

Conseguenza delle sue premesse - o forse soltanto prigioniero della sua cattiva coscienza - noblogin' ha taciuto a lungo. In altre faccende affacendato, tuttavia, silenziosamente, non ha potuto non vedere:
ha visto i giornali di tutto il mondo scandalizzarsi solo per qualche festicciuola del presidente del consiglio e ha visto lui -giustamente- fregarsene: Che sarà mai? ci sarebbe ben altro di cui scandalizzarsi (corruzione, evasione fiscale, associazione mafiosa e massonica, conflitto d'interesse ....), ma nessuno mi dice niente! Così ha pensato il presidente prima di andare sereno a cena -anche- con gli altri "grandi" della terra, a raccontare e farsi raccontare, sulle macerie d'abruzzo, di impegni per il clima e per l'occupazione, ecceteraecceteraeccetera;
ha visto deputati cantare impunemente con gli amici cori razzisti alla sagra di partito;

ha visto un parlamento succube della fiducia all'imperatore, approvare, in nome della sicurezza, leggi ancora più razziste dei cori del deputato;
ha visto moltiplicarsi disoccupati e cassintegrati, precari rimanere a casa, imprese grandi e piccole chiudere i battenti, mentre i ministri continuano a vantarsi di numeri inesistenti e ad affermare La crisi non esiste, insomma, è già passata, diciamo che ha rallentato... voi comunque dovete essere ottimisti, comprate!;
ha visto un paese intero struggersi e frignare patriottici discorsi per un Nostro militare caduto nell'esercizio del suo dovere e contemporaneamente continuare a fregarsene di fronte alla carneficina dei morti sul lavoro;
ha visto una rivoluzione in iran e un colpo di stato in honduras (o viceversa!) ed è sembrato di tornare indietro di trent'anni.
ha visto, noblogin', questo e altro. ha visto e ha taciuto: ma cosa mai avrebbe potuto dire?