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Visualizzazione post con etichetta razzismo. Mostra tutti i post
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lunedì 1 marzo 2010

primo marzo in giallo

noblògin' si scusa per la prolungata assenza: impegnato sul fronte dell'opposizione a questa riforma della scuola ha esercitato le sue dita sui blog degli Stati generali e di Equilibrio precario.

Oggi però ritorna perchè è il primo marzo, giornata di mobilitazione internazionale per i diritti degli immigrati: noblògin' aderisce senza riserve, riportando qui sotto il manifesto contro il razzismo in Italia, che ha già sottoscritto e che invita a sottoscrivere qui



 Manifesto contro il razzismo in Italia



Quando nel 1989 a Villa Literno fu ucciso un giovane sudafricano, Jerry Masslo, più di un milione di persone manifestò contro questo crimine razzista rispondendo all'appello di partiti politici, sindacati e associazioni.
Vent'anni dopo, quando a Rosarno si è verificato una vera e propria cacciata contro gli africani, soltanto alcune centinaia di persone si sono riunite per manifestare il loro sdegno. Gli uomini politici, nel migliore dei casi, sono rimasti muti.
La società civile alla quale sentiamo di appartenere è stata la sconcertata testimone della progressione del razzismo in Italia. Per paura, per vergogna o per disorientamento siamo stati a lungo in silenzio. Ma ci assumiamo adesso tutte le nostre responsabilità per spiegare la gravità della situazione e condividere l'entusiasmo che ci anima nel tentativo di ridare all'Italia un volto fraterno.
Uomini pubblici o semplici cittadini, vogliamo dire in modo chiaro a tutti coloro che sono vittime del razzismo a causa del colore della loro pelle, della loro religione o delle loro origini, che non sono soli. A Jerry Masslo assassinato, ai rom schedati, agli africani di Rosarno perseguitati e a tutte le vittime anonime del razzismo diciamo: siete tutti nostri amici! Per loro, vogliamo semplicemente ma decisamente dire a tutti coloro che hanno intenzioni di aggressione razzista: non toccare il mio amico!
Gli italiani sono "gente normale", a volte razzista, ed è ora che l'Italia guardi in faccia i suoi problemi di razzismo. Il razzismo non è una fatalità collegata meccanicamente alla crisi economica. Il razzismo non è nemmeno un problema riducibile alla questione dell'immigrazione, perché chiudere le frontiere non ha mai portato di per sé alla scomparsa dell'odio per l'Altro. La realtà deve essere considerata per quella che è: vivono ormai in Italia neri, arabi, rom, asiatici, latinoamericani, animisti o musulmani che malgrado siano spesso trattati da stranieri per via di leggi inique, sono italiani di fatto e di cuore.
In sintesi, il problema del razzismo in Italia va al di là del problema dell'immigrazione. E' quindi in termini più ampi che deve ormai essere affrontato.
E su questo piano, al di là dei fatti di sangue, il quadro è cupo. Bisogna essere sordi per non sentire gli insulti razzisti urlati negli stadi contro gli atleti neri. Bisogna essere ciechi per non vedere le discriminazioni di cui sono vittime nella quotidianità gli stranieri e gli italiani di "origine straniera". Nel mondo del lavoro, per affittare una casa o negli uffici amministrativi, devono troppo spesso subire diffidenza e umiliazione.
Questa situazione di ingiustizia è il frutto dell'assenza dello stato, del disfacimento della società civile, e dell'alleanza di fatto tra la Lega al Nord e le mafie al Sud che ha come scopo di strumentalizzare il razzismo per ragioni politiche per gli uni e economiche per gli altri. Ma il ricordo del fascismo e della Shoah ci insegna fin troppo chiaramente a cosa possono portare meccanismi di questo genere: non possiamo quindi restare a guardare senza opporci con tutte le nostre forze.
E' per questo che :
- Non lasceremo assimilare il problema del razzismo alla questione dell'immigrazione, perché è un modo di giustificare tutte le violenze commesse impunemente contro gli stranieri e gli immigrati.
- Denunciamo con decisione le leggi relative all'immigrazione, uniche in Europa per il loro carattere xenofobo, che fanno di persone integrate nella società italiana dei veri paria.
- Richiamiamo tutti i cittadini, le associazioni, i sindacati e gli uomini politici alla vigilanza contro i discorsi razzisti.
- Facciamo appello a tutti i partiti rispettosi dei Diritti dell'Uomo perché respingano per principio ogni alleanza con la Lega Nord e con qualsiasi altra formazione razzista e xenofoba.
-Facciamo appello alla società civile e allo Stato perché lottino contro il razzismo e l'antisemitismo mobilitando l'educazione, il diritto e la cultura.
Il cammino verso una società liberata dal razzismo può sembrare lungo e difficile. Ma è impegnandoci oggi nella battaglia antirazzista che possiamo sperare per domani una società il cui motore sia la costante ricerca della convivenza.

sabato 12 settembre 2009

ricevo e pubblico


L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE
2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…

PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano…
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano…
Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano…
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali ci inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
…Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?
Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.

La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.
Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio
sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…
Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari
della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.

mercoledì 19 agosto 2009

nessuno tocchi kebab

Se proprio insistono, questi simpaticoni riformisti legaioli ... su tutto si può discutere: sicuramente l'inno di Mameli, che effettivamente è imbarazzante, ma pure si può tentare di dissuaderli dal difendere l'esame di dialetto per i prof., le gabbie salariali, la cacciata dei presidi del sud dalle scuole del nord, le ronde padane, la metropolitana per milanesi, il divieto per i burkini... di tutto questo e di tutto quel che si vuole, parliamone, siamo persone civili... ma giù le mani dal kebab!


giovedì 30 luglio 2009

rEgioniamoci su

già sperimentata la proposta della lega di predisporre un esame di cultura locale per i prof.
La ministra Gelmini commenta (giuro): "una proposta sensata su cui si può assolutamente ragionare".

mercoledì 22 luglio 2009

le parole che non ti ho detto

Conseguenza delle sue premesse - o forse soltanto prigioniero della sua cattiva coscienza - noblogin' ha taciuto a lungo. In altre faccende affacendato, tuttavia, silenziosamente, non ha potuto non vedere:
ha visto i giornali di tutto il mondo scandalizzarsi solo per qualche festicciuola del presidente del consiglio e ha visto lui -giustamente- fregarsene: Che sarà mai? ci sarebbe ben altro di cui scandalizzarsi (corruzione, evasione fiscale, associazione mafiosa e massonica, conflitto d'interesse ....), ma nessuno mi dice niente! Così ha pensato il presidente prima di andare sereno a cena -anche- con gli altri "grandi" della terra, a raccontare e farsi raccontare, sulle macerie d'abruzzo, di impegni per il clima e per l'occupazione, ecceteraecceteraeccetera;
ha visto deputati cantare impunemente con gli amici cori razzisti alla sagra di partito;

ha visto un parlamento succube della fiducia all'imperatore, approvare, in nome della sicurezza, leggi ancora più razziste dei cori del deputato;
ha visto moltiplicarsi disoccupati e cassintegrati, precari rimanere a casa, imprese grandi e piccole chiudere i battenti, mentre i ministri continuano a vantarsi di numeri inesistenti e ad affermare La crisi non esiste, insomma, è già passata, diciamo che ha rallentato... voi comunque dovete essere ottimisti, comprate!;
ha visto un paese intero struggersi e frignare patriottici discorsi per un Nostro militare caduto nell'esercizio del suo dovere e contemporaneamente continuare a fregarsene di fronte alla carneficina dei morti sul lavoro;
ha visto una rivoluzione in iran e un colpo di stato in honduras (o viceversa!) ed è sembrato di tornare indietro di trent'anni.
ha visto, noblogin', questo e altro. ha visto e ha taciuto: ma cosa mai avrebbe potuto dire?

lunedì 18 maggio 2009

guarda caso!

Mentre il ministro alla difesa annunciava che l'Onu non conta un fico secco, il ministro degli interni faceva lo spiritoso e - giocando col suo cognome e quello del capo della polizia - affermava gongolante che per picchiare duro contro l'illegalità servono maroni e manganelli.
Guarda caso... proprio quel che stavo pensando anch'io:
siamo nelle mani di coglioni e fascisti!

domenica 10 maggio 2009

per fortuna


La norma che avrebbe obbligato i presidi a denunciare i bambini senza permesso di soggiorno è stata stralciata dal provvedimento del governo.
Bene. Ma la sostanza cambia poco. O nulla.
Poche settimane fa l'Italia, come altri paesi, aveva rifiutato di partecipare al forum di Ginevra sul razzismo, il cosiddetto Durban 2. Aveva rifiutato di sedere al tavolo con Mahmoud Ahmadinejad, ritenuto razzista, xenofobo, antisemita. Bene, se non fosse che, in quegli stessi giorni, i nostri ministri erano impegnati in una contesa diplomatica con Malta circa una nave carica di migranti, che nel frattempo sono stati lasciati in mezzo al mare: una donna incinta è morta senza che nessuno se ne sia vergognato... anzi, questa settimana già per due volte il Ministro Maroni ha rimandato in Libia più di cinquecento persone, quasi tutti nigeriani, etiopi, eritrei e somali, in fuga dalla guerra, dalla fame e dalle persecuzioni, rifiutando loro il diritto di asilo (anzi, rifiutando loro addirittura il diritto di chiedere asilo), affermando che "il respingimento" sarebbe in linea con le norme italiane, europee e internazionali. Non è vero!
Temo invece che sia vero quel che dice il presidente del consiglio: che la maggioranza degli italiani approva e apprezza e anzi tira un sospiro di sollievo. Gli italiani non vogliono una società multietnica.
Temo, appunto, che abbia ragione. Ma mica perchè gli italiani siano razzisti: noi non siamo razzisti. Per fortuna lo sanno tutti che noi non siamo razzisti... altrimenti pensa un po' che figura che ci faremmo con ahmadinejad!

martedì 5 maggio 2009

spie

Il Disegno di legge sulla sicurezza, approvato in questi giorni al Senato e in discussione alla Camera dei deputati, istituendo il reato di soggiorno illegale per i migranti irregolari, implica che tutti i pubblici ufficiali, e perciò, in quanto tali, anche i docenti e i dirigenti scolastici, se a conoscenza del reato, sono tenuti a denunciarlo.

Anche Stalin, Hitler, Mussolini e tutti quelli come loro, prima e dopo di loro, avevano capito la fondamentale importanza della delazione, per garantire la sicurezza... la sicurezza dei loro regimi, naturalmente.






Sign for Noi educhiamo, non denunciamo!



domenica 29 marzo 2009

la lezione di Borghezio

il nostro sottosegretario alla giustizia insegna come si fa.